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27/10/2011 SISTRI CONFARTIGIANATO, CNA, CASARTIGIANI, CONFESERCENTI:
LE IMPRESE AVVIANO AZIONI LEGALI PER RECUPERARE I CONTRIBUTI VERSATI
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15 SETTEMBRE 2011 |
RIPRISTINO SISTRI “L’Associazione c’è ed è pronta a dare ogni informazione e sostegno” |
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1 SETTEMBRE 2011 |
NUOVA CONVENZIONE FORD Da oggi operativa una nuova Convenzione con FORD Italia che prevedere importanti vantaggi per le imprese associate. |
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29 LUGLIO 2011 |
CONFARTIGIANATO BENESSERE Dal 30 luglio bellezza senza rischi con le nuove regole sulle apparecchiature estetiche. Confartigianato: “Bene nuove norme. Ma attenzione a operatori abusivi” |
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15 SETTEMBRE 2011 |
MANOVRA ECONOMICA APPROVATA DALLA CAMERA Ivan Malavasi, Presidente di Rete Imprese Italia: “Una medicina amara. Servono scelte politiche e azioni per rilanciare lo sviluppo e incidere su deficit e su debito” |
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26 LUGLIO 2011 |
CONTRATTI DI LAVORO CHIMICA-CERAMICA Rinnovato il CCNL delle imprese artigiane della chimica-ceramica. 40.000 i lavoratori interessati. Soddisfazione di Confartigianato |
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25 LUGLIO 2011 |
PREZZI E TARIFFE - CONTO ‘SALATO’ PER LE FAMIGLIE ITALIANE 2,9 miliardi in più in un anno. In testa il trasporto marittimo: + 52,8% |
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“Lo vogliamo ribadire: con questa manovra siamo costretti a bere una medicina amara che, da sola, non potrà portare miglioramenti e benefici all'economia, all'impresa e al lavoro”. Così Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia (che associa Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), commenta il via libera della Camera. “E' depressiva, non riduce la spesa pubblica improduttiva, non contiene strumenti in grado di stimolare la crescita. Si rafforza dunque l'esigenza di scelte politiche e di azioni in grado di rilanciare lo sviluppo e di incidere sul deficit e sul debito. Rimangono ancora aperti tutti i problemi legati alle riforme strutturali - conclude Malavasi - alla capacità di invertire un percorso che rischia di ipotecare il futuro delle giovani generazioni e dell'intero Paese”.
Confartigianato e le altre Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi e i Sindacati di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil) hanno firmato l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area chimica-ceramica. Il contratto, che copre il triennio 2010 – 2012, riguarda 40.000 lavoratori dipendenti dalle imprese artigiane dei settori chimica, gomma, plastica, vetro e ceramica. L’intesa prevede per il 3° livello del settore chimica, gomma plastica e vetro un incremento salariale a regime pari a 89,50 euro, da erogarsi in tre tranches: la prima di 30 euro con la retribuzione del mese di settembre 2011, la seconda di 30 euro con la retribuzione di maggio 2012, la terza pari a 29,50 euro con la retribuzione di novembre 2012. Per il livello E del settore ceramica, terracotta, grès e decorazione di piastrelle l’incremento a regime è pari a 84,50 euro. Tale importo sarà erogato in tre tranches: la prima pari a 20 euro con la retribuzione di settembre 2011, la seconda di 30 euro con la retribuzione di settembre 2012, la terza pari a 34,50 euro con la retribuzione di dicembre 2012. Soddisfazione per l’intesa viene espressa da Luigi Pizzigoni, Presidente di Confartigianato Chimica, Gomma, Plastica, e da Davide Servadei, Presidente di Confartigianato Associazione Ceramisti, i quali sottolineano che “con questo accordo si conferma positivamente l’impegno, già assunto con i recenti rinnovi dei contratti artigiani, per valorizzare l’apprendistato, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato”. Inoltre i due Presidenti fanno rilevare che l’intesa “si inserisce pienamente nel nuovo modello contrattuale e della bilateralità dell’artigianato che prevede, fra l’altro, anche il prossimo avvio del fondo sanitario integrativo”.
Le famiglie italiane pagano un conto molto salato per l’impennata di prezzi e tariffe di servizi pubblici e privati: 2,9 miliardi in più tra giugno 2010 e giugno 2011, pari a 115 euro di maggiori costi per ciascun nucleo familiare. La cifra è stata calcolata dall’Ufficio studi di Confartigianato sulla base dei rincari registrati nell’ultimo anno soprattutto nei servizi pubblici. Guida la classifica degli aumenti il trasporto marittimo passeggeri: a giugno 2011 le tariffe per traghetti e aliscafi sono esplose del 52,8% rispetto all’anno precedente, a fronte di una crescita media del 14,4% nel resto d’Europa. Aumenti a doppia cifra anche per il consumo di acqua: tra giugno 2010 e giugno 2011 le tariffe sono cresciute dell’11,7%, mentre nell’Unione europea l’aumento è stato del 3,6%. Secondo il rapporto di Confartigianato, tocca spendere di più anche per i trasporti su rotaia: a giugno i rincari per i viaggi in treno si attestano all’8,4%, mentre nell’Ue si sono fermati al 2,4%. Complessivamente negli ultimi 5 anni, tra giugno 2006 e giugno 2011, le tariffe ferroviarie sono aumentate di ben il 43,4%, praticamente più del doppio del 19,1% della media europea. Anche muoversi in città e dintorni con i mezzi pubblici è più costoso: le tariffe dei trasporti urbani sono rincarate del 7,2% e quelle dei trasporti extraurbani del 6,3%. Costi all’insù anche per la raccolta rifiuti: in un anno i rincari nel nostro Paese sono stati del 4,5%, rispetto al + 2,5% della media europea. Gli aumenti registrati quest’anno non fanno che peggiorare una tendenza decennale nei servizi pubblici. Infatti, tra giugno del 2000 e giugno del 2010, mentre il tasso d’inflazione è salito del 23,9%, le tariffe relative ad acqua, rifiuti e trasporti su gomma hanno fatto registrare un boom del 54,2%. Un rincaro ben superiore rispetto a quello dell’Unione Europea dove il costo degli stessi servizi è aumentato del 30,9%. “Questi rincari – commenta Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato – confermano che occorre passare dagli annunci ai fatti e realizzare finalmente quella liberalizzazione dei servizi pubblici locali troppo a lungo rinviata e che potrà consentire di qualificare e innovare l’offerta, offrire alle imprese un’occasione di sviluppo, abbassare le tariffe per i consumatori”. Se dal pubblico si ci sposta al privato, le cose non migliorano, soprattutto per chi possiede un mezzo di trasporto e si accinge a partire per le vacanze. A metà luglio, il costo del gasolio auto è salito del 20,8% rispetto ad un anno fa. Lo seguono la benzina verde (+15,8%) e il Gpl auto (+10,8%). Sui prezzi di benzina e gasolio pesa l’aumento registrato negli ultimi 12 mesi dalle accise sui carburanti: in pratica gli italiani pagano 1.073 milioni di maggiori imposte, pari ad un ‘contributo’ di 43 euro a famiglia. Per viaggiare in autostrada, poi, quest’anno si spende il 9% in più per i pedaggi. Bisogna pagare di più anche per assicurare il proprio autoveicolo: in Italia i prezzi delle assicurazioni dei mezzi di trasporto sono cresciuti del 5,3% a fronte del +3,7% della media europea. E non va meglio se si decide di utilizzare l’aereo: in Italia i prezzi sono cresciuti del 13,9%, a fronte del +8,3% medio registrato nell’Unione europea.