AUTORIPARAZIONE – Revisioni auto ‘europee’: arriva l’ispettore del centro di controllo

AUTORIPARAZIONE – Revisioni auto ‘europee’: arriva l’ispettore del centro di controllo

Il 20 maggio entreranno in vigore le nuove regole per la revisione periodica degli autoveicoli contenute nella Direttiva europea 2014/45. Tra le novità vi è la figura dell’ispettore del centro di controllo che sostituisce quella dell’attuale responsabile tecnico delle revisioni. Sul tema dei requisiti dell’ispettore si è svolto il 25 gennaio scorso un incontro tra una delegazione di Confartigianato e la Direzione Generale della Motorizzazione Civile.

Si è discusso del maggiore livello di qualificazione dell’attuale responsabile tecnico, vale a dire come rendere conforme l’attuale standard formativo previsto per il responsabile tecnico del centro revisione alle più elevate competenze tecnico-culturali richieste dalla Direttiva. Al momento non è possibile agire sul requisito dei titoli di studio poiché richiederebbe una modifica legislativa dell’Articolo 80 del Codice della Strada e del Regolamento attuativo, una strada ora non percorribile. Pertanto, per compensare la dotazione dei pre-requisiti, occorre integrare l’attuale programma formativo dei corsi con le materie previste dalla Direttiva e riproporre il nuovo modello alla Conferenza Stato Regioni.

Da parte della Motorizzazione è stata prospettata un’ipotesi di riformulazione del piano formativo, con un aumento di ore rispetto a quelle attualmente previste, che sarà sottoposta alla valutazione delle Organizzazioni di categoria. E’ in corso anche uno studio per stabilire l’equipollenza dei titoli di studio, in funzione del nuovo ordinamento scolastico, ed enucleare quelli che sono compatibili con le competenze dell’ispettore.

Da parte sua, Confartigianato ha evidenziato la necessità che, parallelamente al piano formativo per i nuovi ispettori, si preveda un idoneo e sostenibile percorso di aggiornamento, con un regime transitorio, che consenta alle imprese già in attività di potersi adeguare ai nuovi standard, in vista del 20 maggio.

I rappresentanti di Confartigianato hanno poi sottolineato il problema delle inadempienze da parte delle Regioni che non hanno uniformemente attuato sul territorio nazionale i corsi previsti, con difficoltà oggettive per le imprese di potersi qualificare e operare.

Inoltre, è stato posto il problema della terzietà dell’ispettore che dovrà trovare soluzioni concordate con la categoria, nonché della carenza, nel Decreto di recepimento della Direttiva Europea, della figura dell’ispettore supplente che è fondamentale per garantire la continuità dell’operatività del centro revisione.

Le criticità indicate da Confartigianato saranno approfondite in un nuovo incontro con la Motorizzazione Civile che si svolgerà il prossimo 12 febbraio.