DIRETTIVA BOLKESTEIN: APPROVATA RISOLUZIONE CONTRARIA ALL’APPLICAZIONE SUI SERVIZI DEL MERCATO INTERNO, IN LINEA CON LE RICHIESTE DI RETE IMPRESE ITALIA

DIRETTIVA BOLKESTEIN: APPROVATA RISOLUZIONE CONTRARIA ALL’APPLICAZIONE SUI SERVIZI DEL MERCATO INTERNO, IN LINEA CON LE RICHIESTE DI RETE IMPRESE ITALIA

Approvata dalla Commissione Industria del Senato una risoluzione che si esprime in senso contrario alla proposta di direttiva del Parlamento Ue e del Consiglio per l’applicazione della direttiva Bolkestein (direttiva 2006/123/CE) sui servizi del mercato interno,  in linea con le richieste espresse da Confartigianato insieme alle altre organizzazioni aderenti a Rete Imprese Italia nel corso di un’audizione svolta in Commissione.

Confartigianato ha giudicato che, la proposta UE, lede l’autonomia legislativa nazionale e locale degli Stati membri e allunga e complica i procedimenti normativi e amministrativi dei singoli Paesi: in questo modo viola i principi di proporzionalità, sussidiarietà e necessità e, a tal fine, ha chiesto al Parlamento di intervenire presso il Governo italiano per creare un fronte comune con gli altri Paesi Ue per modificare la proposta di Direttiva Ue che riforma la Direttiva Bolkestein.

La proposta UE (COM. 2016/821) oggetto della risoluzione, è tesa ad istituire una procedura di notifica dei regimi di autorizzazione e dei requisiti relativi ai servizi, modifica la stessa Bolkestein e rivede il regolamento Ue sulla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno.

La Commissione Industria ha ritenuto in particolare che:

  • l‘esercizio del potere di controllo preventivo sulla compatibilità con il diritto dell’Unione europea delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali non previsto dai trattati, “unito alla previsione di un divieto per gli Stati membri di adottare il progetto di misura notificato per un periodo di tre mesi dopo la segnalazione della Commissione, determina un rallentamento del processo decisionale e rappresenta un indiscutibile appesantimento procedurale“;
  • la proposta appare “eccedere quanto necessario” rispetto all’obiettivo di “incremento della competitività e dell’integrazione dei mercati dei servizi nell’Ue” mentre, per altro verso, “la procedura di notifica delle regolamentazioni tecniche non appare suscettibile di estensione indiscriminata al settore dei servizi”.

E’ stata, infine, espressa la richiesta di “prevedere che la decisione della Commissione Ue sulla compatibilità con la direttiva” Bolkestein “del progetto di misura sia assunta entro il termine di tre mesi dalla notifica“.