Fondi per settore Turismo e Commercio

Il  Servizio Competitività e Attrazione degli Investimenti della Regione Abruzzo, con determinazione n. DPG015/301 del 16.07.2020, ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da COVID-19” – in attuazione dell’art. 2 della Legge Regionale n. 10 del 3 giugno 2020.  

Possono richiedere i contributi imprese localizzate nella Regione Abruzzo di tutti i settori economici ammessi dalla normativa europea, i soggetti esercenti attività di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, nonché le agenzie di viaggio, contrassegnate dal Codice Ateco 79.1 ed operanti sul territorio regionale.

 Il contributo a fondo perduto spetta alle imprese che abbiano conseguito ricavi non superiori a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, o ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120.000,00 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare dei ricavi o dei compensi relativi al mese di aprile 2020 sia diminuito di almeno un terzo rispetto a quello del mese di aprile 2019. (art. 5 del bando).

 Il contributo è determinato applicando sull’ammontare dei ricavi o dei compensi di aprile 2019, o sull’ammontare medio mensile dei ricavi o dei compensi individuati ai sensi del comma 3 dell’Articolo 5 dell’avviso, le seguenti percentuali:

L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto per un importo comunque non inferiore a:

Per le agenzie di viaggio contrassegnate dal Codice Ateco 79.1 e operanti sul territorio regionale, il contributo spetta nella misura fissa di euro 3.000,00, sempre a condizione che il volume d’affari relativo al mese di aprile 2020 sia inferiore di almeno il 33% rispetto a un dodicesimo del volume di affari dell’anno precedente.

Per la concessione del contributo a fondo perduto i soggetti interessati dovranno presentare un’istanza alla Regione esclusivamente per via telematica, accedendo a questo indirizzo  http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/ 
Altre modalità di invio comportano l’esclusione della candidatura.

La piattaforma di caricamento dei documenti è resa disponibile a partire dalle ore 0:00 del 22 luglio 2020 e fino alle ore 24:00 del 30 luglio 2020

Richieste sulla presente procedura potranno essere rivolte al Responsabile dell’Ufficio Attrazione di Nuovi Insediamenti Industriali, Contrasto alla Delocalizzazione, Adriano Marzola, al seguente numero di telefono 085  76 72 307 o all’indirizzo mail dpg015@pec.regione.abruzzo.it

Documentazione

Determina n. DPG015/301 del 15.07.2020

Avviso Pubblico

Allegato A – Domanda di Ammissione al finanziamento

Allegato B – Attestazione dei requisiti di ammissibilità

OASI Confartigianato esprime soddisfazione per l’approvazione alla Camera del disegno di legge delega al Governo riguardante la revisione e il riordino delle concessioni demaniali marittime, che ora passa all’esame del Senato.

Il Presidente di OASI Confartigianato, Giorgio Mussoni, auspica che il provvedimento non incontri ostacoli al Senato che possano comprometterne il buon esito.  “Abbiamo assoluta necessità – sottolinea – che la legge di riordino della materia venga al più presto approvata, entro l’attuale legislatura, per porre fine al clima di incertezza e precarietà in cui versa il settore, minacciato dalla ‘spada di Damocle’ di una nuova procedura di infrazione da parte dell’Europa che metterebbe in ginocchio i concessionari e tutto il sistema turistico/balneare. Il disegno di legge è in grado di mettere al riparo le imprese balneari italiane e salvaguardare il futuro del comparto, nel rispetto delle direttive europee, secondo quanto richiesto da OASI”.

Approvata dalla Commissione Industria del Senato una risoluzione che si esprime in senso contrario alla proposta di direttiva del Parlamento Ue e del Consiglio per l’applicazione della direttiva Bolkestein (direttiva 2006/123/CE) sui servizi del mercato interno,  in linea con le richieste espresse da Confartigianato insieme alle altre organizzazioni aderenti a Rete Imprese Italia nel corso di un’audizione svolta in Commissione.

Confartigianato ha giudicato che, la proposta UE, lede l’autonomia legislativa nazionale e locale degli Stati membri e allunga e complica i procedimenti normativi e amministrativi dei singoli Paesi: in questo modo viola i principi di proporzionalità, sussidiarietà e necessità e, a tal fine, ha chiesto al Parlamento di intervenire presso il Governo italiano per creare un fronte comune con gli altri Paesi Ue per modificare la proposta di Direttiva Ue che riforma la Direttiva Bolkestein.

La proposta UE (COM. 2016/821) oggetto della risoluzione, è tesa ad istituire una procedura di notifica dei regimi di autorizzazione e dei requisiti relativi ai servizi, modifica la stessa Bolkestein e rivede il regolamento Ue sulla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno.

La Commissione Industria ha ritenuto in particolare che:

E’ stata, infine, espressa la richiesta di “prevedere che la decisione della Commissione Ue sulla compatibilità con la direttiva” Bolkestein “del progetto di misura sia assunta entro il termine di tre mesi dalla notifica“.

Oasi Confartigianato, l’Associazione che rappresenta gli imprenditori del settore balneare, giudica positivamente il disegno di legge delega varato dal Governo per la revisione ed il riordino delle concessioni demaniali marittime“Si tratta – sottolinea Giorgio Mussoni, Presidente di Oasi Confartigianato – di un risultato concreto che va nella direzione da tempo da noi sollecitata per salvaguardare le concessioni sulla base di alcuni principi: riconoscimento del valore di mercato dell’impresa, riconoscimento dei criteri di competenza e professionalità per la selezione delle imprese a garanzia della migliore gestione futura dell’attività, adeguato periodo transitorio per le concessioni esistenti in attesa dell’applicazione delle nuove regole di assegnazione”.

“Questi aspetti – aggiunge il Presidente Mussoni – fanno leva sulla valorizzazione della peculiarità del sistema balneare italiano, quale principio compatibile con il diritto comunitario al fine di ricreare le regole essenziali per assicurare il futuro delle imprese del settore”.

Il Presidente Mussoni sottolinea l’impegno profuso dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Enrico Costache ha compreso le istanze di Confartigianato a tutela delle imprese associate.

Il disegno di legge delega stabilirà, inoltre, adeguati limiti minimi e massimi di durata delle concessioni ai quali dovranno attenersi le Regioni per determinare a loro volta la durata delle stesse, tenendo conto della tipologia e delle caratteristiche delle concessioni stesse.

Il Presidente Mussoni sottolinea che OASI Confartigianato continuerà a svolgere un’azione pressante vigilando sull’iter del provvedimento, che sarà ora sottoposto all’esame del Parlamento, affinché sia al più presto convertito in legge e completato con i decreti attuativi, per arrivare alla definitiva regolamentazione della materia e ridare prospettive di stabilità e sviluppo al comparto.

concessioni-balneariLa Camera dei Deputati approva un emendamento al decreto sugli enti locali e, di fatto, proroga le concessioni demaniali fino alla scadenza del 2020. Una decisione che congela la situazione attuale, con gli imprenditori del settore che possono continuare a lavorare in attesa della legge di riforma di un modello, quello italiano di gestione delle concessioni demaniali, che l’Unione europea continua ad attaccare, invocando concorrenza e l’adeguamento ai modelli comunitari.
L’ultimo degli assalti risale al 14 luglio scorso, quando la Corte europea di Giustizia ha bocciato il sistema automatico di rinnovo delle concessioni italiane. “Non rispetta i principi della concorrenza e non permette una selezione dei candidati”, hanno sentenziato i giudici europei, alimentando un fuoco che brucia ormai da tempo.
L’Italia può vantare un modello unico di gestione delle concessioni demaniali marittime e lacustri, fatto di piccole imprese a conduzione familiare, che negli anni hanno investito in strutture e servizi per i bagnanti. Un modello che ha fatto la storia della ricezione turistica italiana, trasformandola in una vera eccellenza mondiale. Da anni, però, l’Europa sta chiedendo all’Italia di rinnovare questo sistema, di adeguarlo alle regole comunitarie sulla concorrenza e sul libero mercato. Un incubo che ha preso il nome dell’allora commissario europeo, l’olandese Bolkestein, ma che da oggi, con le aperture di Governo e Parlamento, sembra far meno paura agli imprenditori italiani. Con l’emendamento al decreto sugli enti locali approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, infatti, “è stato fatto il primo passo verso il riordino generale della disciplina – ha detto il Ministro per gli Affari regionali, Enrico Costache terrà conto della professionalità, dell’esperienza e dei sacrifici degli imprenditori italiani”. Parole e azioni che hanno raccolto la soddisfazione di Oasi Confartigianato, la sigla che riunisce più di 1500 imprese del settore. “Siamo contenti che il Governo abbia finalmente sposato le idee e le soluzioni che proponiamo da tempo – ha sottolineato Giorgio Mussoni, Presidente di OASI Confartigianato – ora vogliamo la legge che riscriva le regole, basata su due principi fondamentali: il riconoscimento dell’esperienza e la valorizzazione delle professionalità del settore”.