Fondi per settore Turismo e Commercio

Il  Servizio Competitività e Attrazione degli Investimenti della Regione Abruzzo, con determinazione n. DPG015/301 del 16.07.2020, ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da COVID-19” – in attuazione dell’art. 2 della Legge Regionale n. 10 del 3 giugno 2020.  

Possono richiedere i contributi imprese localizzate nella Regione Abruzzo di tutti i settori economici ammessi dalla normativa europea, i soggetti esercenti attività di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, nonché le agenzie di viaggio, contrassegnate dal Codice Ateco 79.1 ed operanti sul territorio regionale.

 Il contributo a fondo perduto spetta alle imprese che abbiano conseguito ricavi non superiori a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, o ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120.000,00 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare dei ricavi o dei compensi relativi al mese di aprile 2020 sia diminuito di almeno un terzo rispetto a quello del mese di aprile 2019. (art. 5 del bando).

 Il contributo è determinato applicando sull’ammontare dei ricavi o dei compensi di aprile 2019, o sull’ammontare medio mensile dei ricavi o dei compensi individuati ai sensi del comma 3 dell’Articolo 5 dell’avviso, le seguenti percentuali:

L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto per un importo comunque non inferiore a:

Per le agenzie di viaggio contrassegnate dal Codice Ateco 79.1 e operanti sul territorio regionale, il contributo spetta nella misura fissa di euro 3.000,00, sempre a condizione che il volume d’affari relativo al mese di aprile 2020 sia inferiore di almeno il 33% rispetto a un dodicesimo del volume di affari dell’anno precedente.

Per la concessione del contributo a fondo perduto i soggetti interessati dovranno presentare un’istanza alla Regione esclusivamente per via telematica, accedendo a questo indirizzo  http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/ 
Altre modalità di invio comportano l’esclusione della candidatura.

La piattaforma di caricamento dei documenti è resa disponibile a partire dalle ore 0:00 del 22 luglio 2020 e fino alle ore 24:00 del 30 luglio 2020

Richieste sulla presente procedura potranno essere rivolte al Responsabile dell’Ufficio Attrazione di Nuovi Insediamenti Industriali, Contrasto alla Delocalizzazione, Adriano Marzola, al seguente numero di telefono 085  76 72 307 o all’indirizzo mail dpg015@pec.regione.abruzzo.it

Documentazione

Determina n. DPG015/301 del 15.07.2020

Avviso Pubblico

Allegato A – Domanda di Ammissione al finanziamento

Allegato B – Attestazione dei requisiti di ammissibilità

Presso la Confartigianato Imprese Teramo è disponibile un servizio di garanzia per l’accesso al credito della sua impresa grazie all’accordo sottoscritto a fine 2019  tra la stessa e il Mediocredito Centrale.

FINANZIAMENTI DA € 25.000,00 A € 500.000,00 SENZA COMMISSIONI

Mediocredito Centrale e Confartigianato Imprese Teramo nell’ anno 2019 hanno firmato un accordo di collaborazione per sostenere l’accesso al credito delle micro, piccole medie e grandi  imprese, comprese le start up, rappresentate dalla Confederazione e dalla Confartigianato Imprese Teramo aderente.

Gli operatori delle Associazioni Territoriali di Confartigianato Imprese Teramo possono presentare direttamente richiesta di finanziamento per i loro associati attraverso il Portale B2B di Mediocredito Centrale. Attraverso la procedura on line le Associazioni Territoriali possono verificare in tempo reale la prefattibilità dell’operazione e, in caso di esito positivo, inoltrare la domanda trasmettendo contestualmente tutta la documentazione richiesta. La valutazione del merito di credito rimane di esclusiva competenza di Mediocredito Centrale.

Le imprese associate di Confartigianato Imprese Teramo possono accedere a tre prodotti offerti da Mediocredito Centrale: Chiro Fast, Chiro Pmi e Chiro Nuove Imprese. Si tratta di finanziamenti senza garanzie reali, con la sola copertura del Fondo di garanzia per le Pmi, con un importo compreso tra 25.000 euro e 500.000 euro e una durata differenziata in base alla finalità, tra 18 e 60 mesi per le esigenze del capitale circolante e tra 18 e 84 mesi per gli investimenti.

Considerando le grandi difficolta’ dovute, al Covid-19, e che hanno sempre avuto tutte le piccole e medie imprese per accedere al finanziamento offriamo le seguenti condizioni:

1)         non si devono versare le quote sociali;

2)         non serve la garanzia dei confidi;

3)         non si devono versare le commissioni in ragione d’anno per la garanzia prestata;

4)         tasso variabile da 18 a 84 mesi + spred;

5)         il finanziamento puo’ essere concesso per investimenti e liquidita’;

6)         non serve aprire un nuovo conto corrente;

7)         bisogna comunicare l’ iban della tua banca;

8)         l’ importo richiesto verrà accreditato sul tuo conto corrente;

9)         dovrai solo pagare le spese di istruttoria e la rata mensile del finanziamento concesso; 

10)       occorre avere la smart card.

REQUISITI PER ACCEDERE AL FINANZIAMENTO:

Il presidente, prof. Luciano Di Marzio, della CONFARTIGIANATO Imprese Teramo da tanto tempo suggerisce alla Politica e a tutti gli interessati che i finanziamenti dovevano essere erogati subito, a fondo perduto come è già accade in altri paesi Europei ( Germania, Inghilterra, Francia ed altri) e anche in America dalle loro banche nazionali.

Con questa convenzione la nostra associazione, da subito, la mette a disposizione di tutte le imprese dell’artigianato, piccole, medie e grandi imprese, di tutti i settori (industria, commercio, agricoltura, artigianato e turismo ) le disponibilità economiche di cui hanno bisogno.

Con riferimento all’attuale situazione sanitaria legata alla diffusione del COVID19 nel nostro Paese, si guarda al futuro della categoria per nuove opportunità: Confartigianato Odontotecnici ha organizzato l’evento formativo “L’esperienza della stampa 3D in Laboratorio”, argomento di grande attualità per i laboratori odontotecnici. Al fine di accompagnare le imprese nella ripartenza, attraverso un supporto concreto, tutti sono invitati a partecipare al Webinar.

Nel corso dell’incontro si affronterà la tematica dell’utilizzo di tecniche digitali, con particolare riferimento alla Prototipazione Rapida (Stampa 3D), che sono divenute parte della routine quotidiana del flusso lavorativo all’interno del laboratorio. Il relatore Andrea Zarantonello illustrerà la sua esperienza ed i protocolli utilizzati quotidianamente nelle lavorazioni digitali, oggi fondamentali, ad integrazione delle tradizionali lavorazioni analogiche.

Il corso si svolgerà sulla piattaforma Zoom venerdì 19 giugno p.v. a partire dalle ore 17:00 per accedere gratuitamente vi invitiamo a riempire il form per richiesta informazioni indicando nel messaggio #CORSO3DODONTOTECNICO, qualora si sia già iscritti alla newsletter è sufficiente inviare una mail a stampa@confartigianatoteramo.it.

Inoltre la categoria si è adoperata per chiarire la necessità di individuare le migliori procedure atte ad intensificare e rafforzare le buone prassi di pulizia, disinfezione e sterilizzazione e più in generale di biosicurezza che i laboratori odontotecnici, ed anche gli studi odontoiatrici, già adottano per evitare il rischio di contaminazione crociata.

A tal fine con il contributo di Confartigianato Veneto, è stato realizzato l’allegato vademecum informativo sulle corrette procedure di pulizia e disinfezione che prende in esame le tre fasi che caratterizzano l’attività del laboratorio odontotecnico, ovvero l’ingresso in laboratorio del materiale proveniente dallo studio medico, la lavorazione e l’uscita del manufatto protesico verso lo studio medico, individuando per ognuna le criticità che possono concorrere alla diffusione del contagio.

L’analisi dei dati trimestrali sul mercato del lavoro pubblicati la scorsa settimana si evidenzia che il tasso di disoccupazione negli ultimi quattro trimestri scende di 0,3 punti percentuali, combinazione di una riduzione di 2,8 punti del tasso di disoccupazione degli under 30 e della crescita di 0,1 punti per le persone con 30 anni ed oltre. Al terzo trimestre 2019 il tasso di disoccupazione under 30 è sceso al 20,1%, un livello che non si registrava dalla fine del 2011.

Il buon andamento del mercato del lavoro giovanile è sostenuto dalla crescita delle assunzioni in apprendistatoche rimane superiore a quella delle assunzioni a tempo indeterminato di giovani fino a 29 anni, In relazione a questo importante istituto, che rappresenta uno strumento di ingresso qualificato nel mondo del lavoro,  va ricordata l’approvazione da parte della Commissione Bilancio del Senato dell’emendamento sollecitato dalla Confartigianato che reintroduce per il 2020 lo sgravio contributivo totale per i primi tre anni di contratto per le assunzioni in apprendistato di primo livello (riguardante i minori) effettuate da imprese fino a 9 dipendenti, e che ha trovato conferma nel testo della legge di bilancio attualmente all’esame della Camera dei Deputati.

L’analisi dei dati sui flussi del mercato del lavoro nel settore privato mostrano che negli ultimi 12 mesi, che vanno da ottobre 2018 a settembre 2019, le nuove assunzioni in apprendistato di giovani under 30 sono 317.696: attraverso questo importante canale entrano nel mondo del lavoro 1.261 giovani per ogni giorno lavorativo. Le assunzioni degli apprendisti superano del 9,9% (28.534 unità in più) le 289.162 nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato.

L’analisi dei valori annualizzati del saldo tra assunzioni e cessazioni degli under 30 evidenzia che l’apprendistato è in campo positivo sin dall’inizio delle rilevazioni a fine 2014 ed ha toccato a luglio 2019 il massimo di +144.504 unità valore non lontano dal +143.438 unità di settembre 2019; il saldo relativa al tempo indeterminato è tornato in campo positivo a dicembre 2018, per attestarsi sul +7.070 a settembre 2019. Negli ultimi 12 mesi i giovani vengono soprattutto assunti con contratto a termine (41,3%); seguono le altre tipologie di contratto con il 36,2% – composizione di 14,1% di somministrazione, di 11,8% intermittente e di 10,3% di stagionale -, mentre l’apprendistato rappresenta un nuovo rapporto attivato su dieci (11,8%) per giovani under 30 e supera la quota del 10,7% del lavoro a tempo indeterminato.

In chiave territoriale la maggiore propensione all’utilizzo dell’apprendistato si registra in Umbria dove negli ultimi 12 mesi si contano 18,2 nuovi rapporti di apprendistato ogni cento nuovi rapporti attivati per under 30; seguono il Piemonte con il 15,5%, il Veneto con il 15,1%, la Toscana con il 14,9% e le Marche con il 14,3%. All’opposto si osserva le propensioni più basse si rilevano in quattro delle otto regioni del Mezzogiorno: Sardegna con il 3,9%, Molise con il 6,6%, Abruzzo con il 7,4% e Basilicata con il 7,9%.

La dinamica delle assunzioni dei giovani under 30 nei primi 9 mesi del 2019 mostra una maggior crescita per l’apprendistato che segna un +5,1% su base annua mentre gli ingressi a tempo indeterminato si fermano sul +1,4%. Tra le regioni che maggiormente utilizzano l’apprendistato si registra una buona performance per Piemonte (+6,8%), Umbria (+6,3%), Lombardia (+6,3%) e Liguria (+6%). Al più basso utilizzo dell’apprendistato nel Mezzogiorno fa fronte il maggiore dinamismo delle assunzioni, in salita del 12%, con performance più marcate per BasilicataSicilia e Campania.

Dall’1/1/2019 è entrata in vigore la Legge n. 145/2018 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”. 

Le misure di particolare rilievo per il Ministero dello Sviluppo economico e del Lavoro sono le seguenti: 

Misure per lo sviluppo delle imprese :

 La Nuova Sabatini – l’agevolazione messa a disposizione dal MISE con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese – è integrata con 48 milioni di euro per il 2019, con 96 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 e 48 milioni di euro per il 2024. 

 Termina l’incentivo del super ammortamento e resta, sia pur modificato, quello dell’iper ammortamento (maggiorazione del costo di acquisizione per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0). 

 Viene varata la mini Ires: un’imposta ridotta per le imprese che investono in nuovi impianti o in beni strumentali e per quelle che assumono nuovo personale. 

 E’ istituito il Fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, sul fronte dello sviluppo d’impresa in chiave 4.0. 

 E’ istituito il Fondo per il sostegno al Venture Capital, rivolto in particolare alle start-up, con dotazione iniziale di 110 milioni di euro. 

 Viene ridimensionato il bonus ricerca e sviluppo con una riduzione dell’aliquota di agevolazione dal 50% al 25% per alcune tipologie di spese e il beneficio massimo concedibile per singola impresa da 20 a 10 milioni di euro. Novità anche sul fronte degli adempimenti previsti dal credito di imposta, con introduzione dell’obbligo di certificazione delle spese e di predisposizione di una relazione tecnica illustrativa dei progetti e del loro avanzamento. 

 Sono stanziati altri 150 milioni di euro per il sostegno agli interventi nelle Aree di crisi industriale di cui alla legge 181/1989. 

 E’ ampliata la platea dei destinatari della misura Resto al Sud, che porta a 45 anni il limite di età per accedere alle agevolazioni, contro i precedenti 35, includendo anche i liberi professionisti. 

 Cambiano i requisiti di accesso al regime forfettario dei minimi per le partite Iva: aliquota al 15% a fronte di compensi e ricavi fino a 65mila euro, indipendentemente dall’attività esercitata. Vengono meno, inoltre, i limiti di spesa sostenuta per lavoratori e collaboratori e per l’acquisto di beni strumentali. 

 Viene introdotta l’opzione dell’imposta sostitutiva al 15% per i docenti che danno lezioni private e al 20% per imprenditori individuali, artisti e professionisti con ricavi fino a 100mila euro. 

 Vengono destinate ulteriori risorse al Piano Straordinario per il Made in Italy e l’attrazione degli investimenti esteri, pari a 90 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro per il 2020. 

 Sono prorogate a tutto il 2019 le detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia, sistemazione a verde ed acquisto di mobili. Nessun riferimento al sismabonus, che quindi resta valido fino al 2021. 

 Sono introdotti incentivi per il settore dei trasporti: i incentivi alle auto elettriche e cosiddetto bonus/malus ecologico per l’acquisto di nuovi veicoli. 

 Sono introdotti incentivi per la riduzione dei rifiuti e a quelli per il biogas, attraverso l’estensione dei finanziamenti a valere sul Fondo Kyoto. 

Misure per il lavoro, il sostegno al reddito e le pensioni :

 E’ prorogato l’Incentivo Occupazione Sud, destinato a favorire le assunzioni a tempo indeterminato nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna), nel limite complessivo di 500 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2019 e 2020. 

 Viene aggiunto il bonus occupazionale giovani eccellenze: esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, assumino con contratto subordinato a tempo indeterminato giovani laureati con il massimo dei voti, o dottori di ricerca. 

 Viene ridotta l’aliquota IRES al 15% per la quota di utili reinvestiti per l’incremento dell’occupazione

 Viene incrementato il Fondo per il finanziamento ordinario delle università con 20 milioni di euro nel 2019 e 58,63 milioni annui a decorrere dal 2020, con l’obiettivo di sostenere l’accesso dei giovani alla ricerca. 

 Viene incrementato il Fondo per le politiche giovanili con 30 milioni di euro all’anno, a decorrere dal 2019. 

 Viene varato il Fondo per il reddito di cittadinanza, con una dotazione di 7,1 miliardi di euro per il 2019, 8,055 per il 2020, 8,317 per il 2021; 

 Si interviene con il Fondo per la revisione del sistema pensionistico mediante introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani, con uno stanziamento di 3,968 per il 2019, 8,336 per il 2020 e 8,684 per il 2021. 

Dal fisco al lavoro, ai debiti commerciali della pubblica amministrazione: in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera, il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti anticipa i temi che approfondirà il 26 giugno nella sua relazione all’Assemblea della Confederazione. Tra gli argomenti che stanno più a cuore a Merletti, l’apprendistato, che rappresenta la strada su cui puntare per offrire ai giovani l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro. All’Assemblea di Confartigianato saranno presenti il Ministro dello Sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, e il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Clicca QUI per leggere l’intervista del Presidente Merletti

Novità positive per la formazione al lavoro dei giovani. E’ stato pubblicato in questi giorni il decreto direttoriale con cui il Ministero del Lavoro ripartisce tra le Regioni, per il 2017, le risorse destinate a finanziare le attività di apprendistato.

Si tratta di 15 milioni di euro che vengono distribuiti per il 60% sulla base degli apprendisti assunti e per il 40% in base agli apprendisti formati, entrambi calcolati sulla media nel triennio 2014-2016 e con un limite minimo di 77.400 euro per ciascuna Amministrazione.

Sempre più giovani entrano nel mondo del lavoro con il contratto di apprendistato. Da gennaio ad agosto di quest’anno ne sono stati assunti 173.000. Un numero che ha quasi eguagliato i 181.000 nuovi contratti a tempo indeterminato stipulati nello stesso periodo.

E’ l’Ufficio studi di Confartigianato a certificare la riscossa dell’apprendistato grazie al quale, in soli 8 mesi, oltre 1000 giovani under 30 al giorno hanno iniziato la loro esperienza nel mercato del lavoro.

La rimonta di questo contratto arriva proprio nel momento in cui il Governo, nella Legge di bilancio, intende incentivare l’occupazione giovanile con sgravi contributivi per i primi 3 anni di contratto che per la prima volta si applicherebbero anche ai giovani che hanno svolto periodo di apprendistato.

Il condizionale è d’obbligo poiché i dettagli della manovra economica non sono ancora noti.

Quel che è certo, invece, è che l’apprendistato si conferma una risposta alle nuove generazioni.

“La realtà  – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – ci dice che bisogna ripartire dall’apprendistato per preparare i giovani ad entrare in un mercato del lavoro che richiede competenze tecniche evolute imposte dalla rivoluzione digitale. Gli interventi del Governo per l’occupazione giovanile devono quindi rilanciare questa ‘palestra’ in cui i giovani studiano e lavorano”.

Secondo la rilevazione di Confartigianato a trainare l’aumento di apprendisti è la Sardegna dove, da gennaio a luglio 2017, le assunzioni con questo tipo di contratto sono cresciute del 58 per cento rispetto all’anno precedente. Balzo in avanti anche nel Friuli Venezia Giulia che ha visto aumentare del 49% il numero degli apprendisti. Sul podio anche la Puglia con quasi il 41 per cento in più di contratti di apprendistato avviati tra il 2016 e il 2017.

La legge 107 del 13/07/2015 “Buona Scuola”, ha istituito presso le Camere di Commercio il Registro Nazionale per l’alternanza scuola – lavoro.
Il nuovo registro favorisce gli accessi dalla scuola al sistema delle imprese: le scuole, infatti, possono consultare il registro e conoscere preventivamente le aziende disponibili ad accogliere i ragazzi.

Il Registro è istituito presso le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura in accordo con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca sentito il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza scuola lavoro possono iscriversi nel Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro.

Il registro è composto da:

Inoltre, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il manuale Attivita’ di alternanza scuola-lavoro – Guida operativa per la scuola in cui, relativamente agli adempimenti di organizzazione dei percorsi di alternanza scuola – lavoro collegati al Registro, chiarisce che il dirigente scolastico, avvalendosi del registro nazionale, può individuare le imprese e gli enti pubblici o privati con cui stipulare convenzioni per i percorsi di alternanza. Le convenzioni possono essere stipulate, tuttavia, anche con imprese, musei e luoghi di cultura e di arte, istituzioni, che non sono presenti nel Registro Nazionale per l’alternanza  scuola-lavoro. La mancata iscrizione del soggetto ospitante nel suddetto Registro non preclude, quindi, la possibilità, da parte del suddetto soggetto, di accogliere studenti per esperienze di alternanza.

Ricordiamo che con la circolare n. 109 del 10 luglio 2017 l’Inpschiarisce le modalità di accesso all’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2017 (art. 1, commi 308 e seguenti, Legge 11 dicembre 2016, n. 232) per le assunzioni di giovani a tempo indeterminato, effettuate nel corso degli anni 2017 e 2018.

Dall’11 luglio 2017 è inoltre attivo il servizio online per richiedere l’esonero contributivo.

L’agevolazione spetta ai datori di lavoro che assumono, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio,giovani che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro pari, alternativamente, almeno al:

L’incentivo si applica anche alle assunzioni a tempo indeterminato, effettuate entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di giovani che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

L’incentivo è pari al totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di 3.250 euro annui. La durata del beneficio è pari a trentasei mesi a partire dalla data di assunzione o trasformazione del rapporto.

Al fine del riconoscimento dell’agevolazione, il datore di lavoro dovrà inoltrare – avvalendosi esclusivamente del modulo on-line “308-2016”, disponibile sul sito internet www.inps.it, all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente” – una domanda preliminare di ammissione all’incentivo e prenotazione delle risorse.

Nella concessione del beneficio verrà data priorità ai datori di lavoro che hanno già proceduto alle assunzioni.

Le istanze relative alle assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 10 luglio 2017 (giorno precedente il rilascio del modulo telematico), pervenute nei 15 giorni successivi al rilascio del modulo di richiesta dell’incentivo, saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione.

Le istanze relative alle assunzioni effettuate a decorrere dal giorno di rilascio del modulo telematico (11 luglio 2017), invece, saranno elaborate in base all’ordine cronologico di presentazione dell’istanza.

Ricevuto il riscontro positivo da parte dell’Inps della prenotazione delle risorse, il datore di lavoro, entro 10 giorni di calendario, dovrà confermare la richiesta dell’agevolazione mediante compilazione di apposito modulo di conferma. Per poter confermare la richiesta è necessario che il datore di lavoro abbia, nel frattempo, proceduto all’assunzione effettiva del lavoratore.

I datori di lavoro potranno fruire dell’agevolazione preventivamente autorizzata dalle procedure telematiche mediante conguaglio a partire da luglio 2017.