Fondi per settore Turismo e Commercio

Il  Servizio Competitività e Attrazione degli Investimenti della Regione Abruzzo, con determinazione n. DPG015/301 del 16.07.2020, ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da COVID-19” – in attuazione dell’art. 2 della Legge Regionale n. 10 del 3 giugno 2020.  

Possono richiedere i contributi imprese localizzate nella Regione Abruzzo di tutti i settori economici ammessi dalla normativa europea, i soggetti esercenti attività di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, nonché le agenzie di viaggio, contrassegnate dal Codice Ateco 79.1 ed operanti sul territorio regionale.

 Il contributo a fondo perduto spetta alle imprese che abbiano conseguito ricavi non superiori a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, o ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120.000,00 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare dei ricavi o dei compensi relativi al mese di aprile 2020 sia diminuito di almeno un terzo rispetto a quello del mese di aprile 2019. (art. 5 del bando).

 Il contributo è determinato applicando sull’ammontare dei ricavi o dei compensi di aprile 2019, o sull’ammontare medio mensile dei ricavi o dei compensi individuati ai sensi del comma 3 dell’Articolo 5 dell’avviso, le seguenti percentuali:

L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto per un importo comunque non inferiore a:

Per le agenzie di viaggio contrassegnate dal Codice Ateco 79.1 e operanti sul territorio regionale, il contributo spetta nella misura fissa di euro 3.000,00, sempre a condizione che il volume d’affari relativo al mese di aprile 2020 sia inferiore di almeno il 33% rispetto a un dodicesimo del volume di affari dell’anno precedente.

Per la concessione del contributo a fondo perduto i soggetti interessati dovranno presentare un’istanza alla Regione esclusivamente per via telematica, accedendo a questo indirizzo  http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/ 
Altre modalità di invio comportano l’esclusione della candidatura.

La piattaforma di caricamento dei documenti è resa disponibile a partire dalle ore 0:00 del 22 luglio 2020 e fino alle ore 24:00 del 30 luglio 2020

Richieste sulla presente procedura potranno essere rivolte al Responsabile dell’Ufficio Attrazione di Nuovi Insediamenti Industriali, Contrasto alla Delocalizzazione, Adriano Marzola, al seguente numero di telefono 085  76 72 307 o all’indirizzo mail dpg015@pec.regione.abruzzo.it

Documentazione

Determina n. DPG015/301 del 15.07.2020

Avviso Pubblico

Allegato A – Domanda di Ammissione al finanziamento

Allegato B – Attestazione dei requisiti di ammissibilità

Presso la Confartigianato Imprese Teramo è disponibile un servizio di garanzia per l’accesso al credito della sua impresa grazie all’accordo sottoscritto a fine 2019  tra la stessa e il Mediocredito Centrale.

FINANZIAMENTI DA € 25.000,00 A € 500.000,00 SENZA COMMISSIONI

Mediocredito Centrale e Confartigianato Imprese Teramo nell’ anno 2019 hanno firmato un accordo di collaborazione per sostenere l’accesso al credito delle micro, piccole medie e grandi  imprese, comprese le start up, rappresentate dalla Confederazione e dalla Confartigianato Imprese Teramo aderente.

Gli operatori delle Associazioni Territoriali di Confartigianato Imprese Teramo possono presentare direttamente richiesta di finanziamento per i loro associati attraverso il Portale B2B di Mediocredito Centrale. Attraverso la procedura on line le Associazioni Territoriali possono verificare in tempo reale la prefattibilità dell’operazione e, in caso di esito positivo, inoltrare la domanda trasmettendo contestualmente tutta la documentazione richiesta. La valutazione del merito di credito rimane di esclusiva competenza di Mediocredito Centrale.

Le imprese associate di Confartigianato Imprese Teramo possono accedere a tre prodotti offerti da Mediocredito Centrale: Chiro Fast, Chiro Pmi e Chiro Nuove Imprese. Si tratta di finanziamenti senza garanzie reali, con la sola copertura del Fondo di garanzia per le Pmi, con un importo compreso tra 25.000 euro e 500.000 euro e una durata differenziata in base alla finalità, tra 18 e 60 mesi per le esigenze del capitale circolante e tra 18 e 84 mesi per gli investimenti.

Considerando le grandi difficolta’ dovute, al Covid-19, e che hanno sempre avuto tutte le piccole e medie imprese per accedere al finanziamento offriamo le seguenti condizioni:

1)         non si devono versare le quote sociali;

2)         non serve la garanzia dei confidi;

3)         non si devono versare le commissioni in ragione d’anno per la garanzia prestata;

4)         tasso variabile da 18 a 84 mesi + spred;

5)         il finanziamento puo’ essere concesso per investimenti e liquidita’;

6)         non serve aprire un nuovo conto corrente;

7)         bisogna comunicare l’ iban della tua banca;

8)         l’ importo richiesto verrà accreditato sul tuo conto corrente;

9)         dovrai solo pagare le spese di istruttoria e la rata mensile del finanziamento concesso; 

10)       occorre avere la smart card.

REQUISITI PER ACCEDERE AL FINANZIAMENTO:

Il presidente, prof. Luciano Di Marzio, della CONFARTIGIANATO Imprese Teramo da tanto tempo suggerisce alla Politica e a tutti gli interessati che i finanziamenti dovevano essere erogati subito, a fondo perduto come è già accade in altri paesi Europei ( Germania, Inghilterra, Francia ed altri) e anche in America dalle loro banche nazionali.

Con questa convenzione la nostra associazione, da subito, la mette a disposizione di tutte le imprese dell’artigianato, piccole, medie e grandi imprese, di tutti i settori (industria, commercio, agricoltura, artigianato e turismo ) le disponibilità economiche di cui hanno bisogno.

La Camera di Commercio di Teramo, a seguito dell’emergenza Covid-19 che sta determinando evidenti effetti negativi sull’intero sistema economico provinciale, intende sostenere economicamente le pmi nel momento più difficile della storia del nostro territorio. A tal fine la Giunta camerale ha approvato un primo intervento d’urgenza con l’intento di fornire un immediato aiuto alle micro e piccole imprese della provincia, che necessitano di risorse liquide per affrontare le prossime settimane, per mezzo del bando per la concessione di contributi alle imprese mediante abbattimento dei tassi di interesse sui prestiti bancari. 

Il bando prevede un abbattimento dei tassi di interesse pari a 3 punti percentuali per prestiti di importo massimo sino a 15.000 euro per liquidità aziendale, con un periodo di preammortamento di 6 mesi e durata massima del finanziamento di 60 mesi. Le domande dovranno essere inviate via pec alla Camera di Commercio di Teramo a partire dalle ore 12,00 del 15 aprile 2020. 

Allegati:
Bando
Domanda

Emanato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che illustra le modalità per l’esercizio dell’opzione per il contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico

In data 31 luglio 2019 è stato emanato il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entratesulle modalità attuative delle disposizioni di cui all’articolo 10, commi 1 e 2, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58. Tali disposizioni riguardano la:

Si rammenta che la norma sopra richiamata dispone la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici, di cui rispettivamente agli articoli 14 e 16 del D.L. 4 giugno 2013 n. 63, di ricevere un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento sotto forma di sconto sul corrispettivo spettanteTale contributo sarà rimborsato al fornitore sotto forma di credito d’imposta di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità. Per effetto delle modifiche intervenute, i fornitori che hanno effettuato le due tipologie di intervento a loro volta hanno facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi. Analoga facoltà è stata concessa ai beneficiari di detrazioni per interventi di realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, nonché ai relativi fornitori.

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 luglio 2019 definisce modalità e termini per consentire ai soggetti beneficiari delle detrazioni, d’intesa con il fornitore, di comunicare all’Agenzia l’esercizio dell’opzione per usufruire dello sconto, in luogo della detrazione, e anche modalità e termini con i quali il fornitore può recuperare lo sconto praticato, come credito d’imposta compensabile tramite modello F24 oppure cedere il credito medesimo a soggetti terzi.

I contribuenti beneficiari delle detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico (articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63/2013) possono optare per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi stessi.

Per gli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari, l’opzione va comunicata all’Agenzia delle entrate, a pena d’inefficacia, nell’area riservata del sito internet istituzionale, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. La comunicazione può essere presentata anche agli uffici delle Entrate, utilizzando l’apposito modello, che può essere inviato anche tramite posta elettronica certificata.

In particolare, gli specifici elementi da indicare nella comunicazione, dettagliati nel documento di prassi, sono: la denominazione e il codice fiscale del soggetto avente diritto alla detrazione, la tipologia di intervento effettuato, l’importo complessivo e l’anno di sostenimento della spesa sostenuta, l’importo complessivo del contributo richiesto (pari alla detrazione spettante), i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento; la denominazione e il codice fiscale del fornitore che applica lo sconto, la data in cui è stata esercitata l’opzione, l’assenso del fornitore all’esercizio dell’opzione e la conferma del riconoscimento del contributo, sotto forma di sconto di pari importo sul corrispettivo dovuto per l’intervento effettuato.

Per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali, il provvedimento stabilisce che la comunicazione dell’opzione è effettuata all’Agenzia sempre entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni da parte dell’amministratore di condominio, mediante il flusso informativo utilizzato per trasmettere i dati necessari alla predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Lo sconto è pari alla detrazione dell’imposta lorda spettante per gli interventi effettuati di ecobonus e sismabonus, in base alle spese sostenute fino al 31 dicembre del periodo di imposta di riferimento. L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese sostenute complessivamente nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore, per effetto dello sconto praticato. In presenza di più fornitori che hanno effettuato uno stesso intervento la detrazione spettante viene commisurata all’importo complessivo delle spese sostenute nel periodo d’imposta nei confronti di ciascuno di essi.

Il fornitore che ha praticato lo sconto recupera il relativo importo sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione dell’opzione per lo sconto, in cinque quote annuali di pari importo. A tal fine, il fornitore deve preventivamente confermare l’esercizio dell’opzione da parte del soggetto avente diritto alla detrazione e attestare l’effettuazione dello sconto, utilizzando le funzionalità disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Dopo la conferma, il modello F24 va presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

La quota di credito che non è utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

Nel caso in cui l’importo del credito d’imposta utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare disponibile, il relativo modello F24 è scartato.

Il fornitore, in alternativa all’utilizzo in compensazione, può a sua volta cedere il credito d’imposta ai propri fornitori anche indiretti di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. E’ esclusa, in ogni caso, la cessione agli istituti di credito e intermediari finanziari, nonché alle amministrazioni pubbliche, di cui al Dlgs n. 165/2001.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate precisa che la comunicazione della cessione, a cura del fornitore, deve avvenire con le funzionalità disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia. Il cessionario del credito può utilizzarlo in compensazione tramite modello F24, alle stesse condizioni applicabili al cedente, dopo l’accettazione della cessione, da effettuare con le funzionalità online delle Entrate.

Di cosa si tratta – Il fondo di garanzia è destinato alle imprese meritevoli che intendano realizzare programmi di investimento, a start up con alto potenziale di crescita, ad aziende in crisi di liquidità che intraprendano un programma di sviluppo, o a soggetti economici che intenano acquistare terreni non edificati (in tal caso per un importo non superiore al 10% del prestito). Il fondo copre dal 50 all’80% dell’investimento presentato dall’azienda, al netto di IVA e di altre imposte e tasse e potrà essere richiesto sui finanziamenti a breve e medio termine, concessi dalle Banche convenzionate

A chi è rivolto – I destinatari finali sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, (MPMI) (come definite nella Raccomandazione 2003/361/CE) o liberi professionisti equiparai ad una PMI (ai sensi dell’art. 12 della legge 81 del 22 maggio 2017), che al momento dell’erogazione del prestito abbiano la sede legale o un’unità operativa nella Regione Abruzzo. Tali imprese accedono alle risorse previste per l’Azione 3.6.1 Asse III.

Le Micro, Piccole e Medie Imprese che al momento dell’erogazione del prestito garantito, abbiano invece la sede legale o un’unità operativa in uno dei comuni ricadenti nei territori del Cratere sismico abruzzese inseriti negli elenchi di cui agli allegati del D.L. 189/2016, (modificato ed integrato dalla legge di conversione 229/2016), ed integrato a seguito della conversione in legge del D.L. 8/2017 (Legge n.45 del 07/04/2017), accedono automaticamente alle risorse previste per l’Azione 3.6.1- Asse IX.

Modalità di partecipazione – Le richieste di accesso al fondo di garanzia possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale www.abruzzocrea.it, accedendo alla pagina dedicata alla misura a partire dalle ore 12:00 del 28/06/2019. La garanzia deve essere richiesta per operazioni non ancora deliberate dalle Banche, alla data di presentazione della domanda.

Informazioni – Per informazioni sul funzionamento del bando, sul processo istruttorio delle pratiche di agevolazione e per risolvere problematiche tecniche sulla piattaforma è possibile contattare lo 085/9432251, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 17:00. In alternativa è possibile scrivere all’indirizzo: info@abruzzocrea.it, o compilare il form presente all’indirizzo https://www.abruzzocrea.it/contatti. Tutti i dettagli sono riportati sul sito www.abruzzocrea.it.

Scadenza  –  Il termine di scadenza è fissato al 30/06/2023 salvo chiusura anticipata.

Allegati: 

Avviso pubblico
Scheda informativa
Confidi convenzionati

Dall’1/1/2019 è entrata in vigore la Legge n. 145/2018 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”. 

Le misure di particolare rilievo per il Ministero dello Sviluppo economico e del Lavoro sono le seguenti: 

Misure per lo sviluppo delle imprese :

 La Nuova Sabatini – l’agevolazione messa a disposizione dal MISE con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese – è integrata con 48 milioni di euro per il 2019, con 96 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 e 48 milioni di euro per il 2024. 

 Termina l’incentivo del super ammortamento e resta, sia pur modificato, quello dell’iper ammortamento (maggiorazione del costo di acquisizione per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0). 

 Viene varata la mini Ires: un’imposta ridotta per le imprese che investono in nuovi impianti o in beni strumentali e per quelle che assumono nuovo personale. 

 E’ istituito il Fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, sul fronte dello sviluppo d’impresa in chiave 4.0. 

 E’ istituito il Fondo per il sostegno al Venture Capital, rivolto in particolare alle start-up, con dotazione iniziale di 110 milioni di euro. 

 Viene ridimensionato il bonus ricerca e sviluppo con una riduzione dell’aliquota di agevolazione dal 50% al 25% per alcune tipologie di spese e il beneficio massimo concedibile per singola impresa da 20 a 10 milioni di euro. Novità anche sul fronte degli adempimenti previsti dal credito di imposta, con introduzione dell’obbligo di certificazione delle spese e di predisposizione di una relazione tecnica illustrativa dei progetti e del loro avanzamento. 

 Sono stanziati altri 150 milioni di euro per il sostegno agli interventi nelle Aree di crisi industriale di cui alla legge 181/1989. 

 E’ ampliata la platea dei destinatari della misura Resto al Sud, che porta a 45 anni il limite di età per accedere alle agevolazioni, contro i precedenti 35, includendo anche i liberi professionisti. 

 Cambiano i requisiti di accesso al regime forfettario dei minimi per le partite Iva: aliquota al 15% a fronte di compensi e ricavi fino a 65mila euro, indipendentemente dall’attività esercitata. Vengono meno, inoltre, i limiti di spesa sostenuta per lavoratori e collaboratori e per l’acquisto di beni strumentali. 

 Viene introdotta l’opzione dell’imposta sostitutiva al 15% per i docenti che danno lezioni private e al 20% per imprenditori individuali, artisti e professionisti con ricavi fino a 100mila euro. 

 Vengono destinate ulteriori risorse al Piano Straordinario per il Made in Italy e l’attrazione degli investimenti esteri, pari a 90 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro per il 2020. 

 Sono prorogate a tutto il 2019 le detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia, sistemazione a verde ed acquisto di mobili. Nessun riferimento al sismabonus, che quindi resta valido fino al 2021. 

 Sono introdotti incentivi per il settore dei trasporti: i incentivi alle auto elettriche e cosiddetto bonus/malus ecologico per l’acquisto di nuovi veicoli. 

 Sono introdotti incentivi per la riduzione dei rifiuti e a quelli per il biogas, attraverso l’estensione dei finanziamenti a valere sul Fondo Kyoto. 

Misure per il lavoro, il sostegno al reddito e le pensioni :

 E’ prorogato l’Incentivo Occupazione Sud, destinato a favorire le assunzioni a tempo indeterminato nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna), nel limite complessivo di 500 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2019 e 2020. 

 Viene aggiunto il bonus occupazionale giovani eccellenze: esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, assumino con contratto subordinato a tempo indeterminato giovani laureati con il massimo dei voti, o dottori di ricerca. 

 Viene ridotta l’aliquota IRES al 15% per la quota di utili reinvestiti per l’incremento dell’occupazione

 Viene incrementato il Fondo per il finanziamento ordinario delle università con 20 milioni di euro nel 2019 e 58,63 milioni annui a decorrere dal 2020, con l’obiettivo di sostenere l’accesso dei giovani alla ricerca. 

 Viene incrementato il Fondo per le politiche giovanili con 30 milioni di euro all’anno, a decorrere dal 2019. 

 Viene varato il Fondo per il reddito di cittadinanza, con una dotazione di 7,1 miliardi di euro per il 2019, 8,055 per il 2020, 8,317 per il 2021; 

 Si interviene con il Fondo per la revisione del sistema pensionistico mediante introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani, con uno stanziamento di 3,968 per il 2019, 8,336 per il 2020 e 8,684 per il 2021. 

Il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato il decreto che mette a disposizione dei voucher per la digitalizzazione altri 242,5 milioni di euro. Ora, le piccole imprese che vogliono innovare prodotti, processi e tecnologie di lavoro possono contare su un fondo totale di 342,5 milioni di euro. Un aumento della dotazione economica necessario a fronte dell’altissimo numero di richieste presentate dalle imprese. Più di 90mila, fanno sapere dal MiSe, che avrebbero potuto contare su un finanziamento troppo esiguo rispetto ai progetti presentati. Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo definitivo per ciascuna impresa ammessa al fondo.

È possibile richiedere un importante contributo sotto forma di credito d’impostaper le aziende che hanno effettuato investimenti strumentali a partire dal 01/03/2017.

In allegato troverete una sintesi dell’agevolazione prevista dalla legge n.18 del 27/02/2017 denominato BONUS SUD.

Vi invitiamo a non sottovalutare questa importante opportunità.

Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e/o chiarimento

ALLEGATO BONUS SUD
ELENCO COMUNI ABRUZZESI

E’ ufficiale: # Resto al sud, misura gestita da Invitalia per lo start up d’impresa di under 35 residenti nel sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), sarà attiva dal prossimo 15 gennaio 2018.

CHE COS’E’

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno.
La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.

COSA SI PUO’ FARE

Avviare attività di produzione di beni e servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.

BENEFICIARI

Le agevolazioni sono rivolte a giovani tra 18 e 35 anni residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per tutta la durata del finanziamento i beneficiari non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.
Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali e le persone fisiche che intendano costituirsi in società, dopo l’esito positivo della valutazione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, per programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

LE AGEVOLAZIONI

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:
• un contributo a fondo perduto del 35% dell’investimento complessivo
• un finanziamento bancario del 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono integralmente coperti da un contributo in conto interessi.

E’ ancora disponibile solo il 25% delle risorse a valere sulla Nuova Sabatini (e risulta, quindi, prenotato il 75%), lo strumento agevolativo istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro e Pmi.

Dello stanziamento complessivo pari a 943.862.734 euro, sono ormai disponibili meno di 234 milioni per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle imprese italiane.

Nel dettaglio, la disciplina della misura prevede il seguente funzionamento:

  1. Cdp ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti all’Addendum alla Convenzioni Mise-Abi-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
  2. I predetti finanziamenti possono essere concessi dai menzionati istituti anche mediante l’utilizzo di una provvista alternativa;
  3. Il Mise concede un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui ai punti precedenti, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo, nel caso di investimenti ordinari, è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  4. Le Pmi hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

Sulla materia è poi intervenuto l’art.1, commi 52-57, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017), che ha previsto:

Ricordiamo, inoltre, che dal 1° marzo 2017 le imprese che investono in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti possono presentare domanda per usufruire del contributo maggiorato che – rispetto al 2,75% stabilito per gli investimenti ordinari – prevede un abbattimento del costo del finanziamento calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%.

Nel frattempo è intervenuto anche il cambiamento del rating per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI ed è stato pubblicato il relativo portale per la verifica dell’ammissibilità.

Documenti utili

 

Completamento investimenti materiali in tecnologie digitali.

Ricapitolando…

Cos’è

 

A chi si rivolge

 

Settori ammessi

 

Cosa finanzia

 

Le agevolazioni

 

Come funziona

 

Domande frequenti (FAQ)

Le domande frequenti sulla disciplina della Nuova Sabatini sono consultabili nella sezione Domande Frequenti (FAQ).